Seconda parte di una storia vera

E quanto di più gradita alle vostre amiche farfalle! Il nostro paese è ricco di erbe e fiori selvatici. In un prato qualsiasi se ne possono contare fino a 100 specie diverse: una miniera inesauribile di profumi e di nettare. Con una buona pianificazione avrete fiori per tutta la stagione delle farfalle che in Italia va da metà marzo ad autunno inoltrato. In primavera, quando le prime Cedronelle e Vanesse escono affamate dall'ibemazione, offrite loro il nettare dell'aubrietia, delle primule e dell'alisso odoroso. Continuate con i fiori tipici della stagione più calda, come la lavanda, le violaciocche, la bugola, la reseda, i piccoli garofani, la valeriana rossa. In autunno provvedete astri, borracina, issopo, menta, iberide, vere miniere di nettare per farfalle appena nate che devono immagazzinare nutrimento per superare l'inverno. Più avanti nella stagione vi capiterà magari di imbattervi in qualcuna di queste farfalle in stato di ibernazione, attaccate immobili alla parete di un capanno o magari in casa. Non disturbatele: se le risvegliate e ricacciate all'aperto non troveranno di che nutrirsi e moriranno. Non dimenticate un cespuglio di buddleia, una vera ghiottoneria per i lepidotteri. Importata dalla Cina alla fine del secolo scorso, si è diffusa dopo la fine della seconda guerra mondiale con il recupero delle aree distrutte. Questo arbusto perenne dalle belle infiorescenze a pannocchia ama crescere tra le rovine urbane ed è chiamato nella terminologia popolare «albero delle farfalle». Non a torto: attira infatti le Vanesse come una calamita! Per fortuna è una pianta facile da coltivare e vi da dei bei cespugli dai fiori color violetto, azzurri e bianchi che attireranno non meno delle vostre amiche alate. Cercate di provvedere al vostro giardino una siepe, possibilmente di salice, biancospino, viburno, caprifoglio, ligustro. Fornirà non solo cibo ma sicuro riparo alle farfalle. Come mai le farfalle sono attirate più da certe piante che da altre? Sappiamo che le loro preferenze vanno ai profumi grevi e a determinati colori, perche questi segnalano una maggior presenza di zuccheri nel nettare. Ed è proprio dallo zucchero che i lepidotteri ricavano l'energia per volare (e se il volo della Cavoiaia maggiore e di soli sette chilometri all'ora quello delle Sfingidi tocca i 60 chilometri orari e richiede quindi parecchia energia). Se il vostro giardino ha qualche albero da frutto, lasciate marcire a terra alcuni frutti caduti e vedrete che le farfalle, ubriache di succo in fermentazione, si lasceranno osservare. Solo quando sono in tale stato di ebbrezza è possibile osservarle da vicino, poichè i migliaia dei loro occhi sono formati da piccolissime sfaccettature, ognuna delle quali invia al cervello un segnale di pericolo non appena un estraneo entra nel loro campo visivo. Un giardino come questo è un habitat congeniale alle farfalle adulte ma se volete che ne nascano di nuove bisognerà che pensiate all' aiuola». In un angolo soleggiato e ben riparato del giardino seminate erbe fiori selvatici (un miscuglio di semi del genere potete procurarvelo per la modica cifra di 5 euro, oppur gratis se li raccogliete voi stessi in campagna l'autunno precedente. Poche settimane dalla semina, che effettuerete all'inizio della primaven avrete gia una piccola giungla coltivata rara e profumata. Resistete però alla tentazione di strappare le cosiddette erbacce: un giardiniere azzardato è il peggior nemico delle farfalle! Risparmiare le ortiche, in particolare, va contro i principi di qualsiasi giardiniere che si rispetti, eppure esse sono essenziali per la sopravvivenza dei bruchi dei ninfalidi: Occhio di pavone, Vanessa Atalanta, Vanessa dell'ortica, Vanessa. Tutte queste specie infatti depongono le uova sulle foglie di ortica e di esse si nutrono poi i bruchi una volta usciti dalle uova. La Vanessa del cardo preferisce, come è intuibile dal nome, i cardi, mentre il Tabacco di Spagna, una bella farfalla color bruno-aranciato con macchie nere, ama le viole e i fiori di nicoziano. Alcuni rovi lasciati crescere in libertà attireranno le Cedronelle e 1'Amata phegea. Milioni di farfalle e bruchi ogni anno sono uccisi dai diserbanti e insetticidi a lunga durata: banditeli dunque dal vostro giardino e convincete i vicini a fare lo stesso. Proteggete piuttosto le coccinelle e i sirfidi, che vi aiuteranno a tenere il giardino libero dagli afidi: è quella che si chiama lotta biologica. Vi sarà capitato di vedere in qualche angolo riparato dei bruchi rinsecchiti in bozzoli gialli: non toccateli. Sono bozzoli di Icneumonidi e a tempo debito da essi nasceranno dei parassiti le cui femmine andranno a deporre le uova dentro i bruchi delle Cavolaie - capaci di trasformare in una notte tutti i cavoli di un campo in merletti - decretandone la distruzione. Raccogliere i bruchi e allevarli in cattività aumenta le loro possibilità di sfuggire ai predatori (lucertole, uccelli, pipistrelli, rane, ragni) e alle insidie naturali. Le zone migliori per la raccolta sono in prossimita dell' acqua, presso le rive di fiumi e laghi. Un buon testo che insegni a riconoscere i bruchi è di grande utilita, ma non basta! Bisogna avere spirito d' osservazione e vista acuta, dato che il mimetismo è uno dei sistemi di difesa sviluppati dalle farfalle a tutti gli stadi della loro vita per proteggersi dai predatori. Il bruco geometride, per esempio, da a Vanessa una sua colorazione e delle escrescenze nodose che lo fanno assomigliare a uno stecco e la crisalide dell'Aurora ha l'aspetto di una spina. In molti paesi esistono dei veri e propri «allevamenti» dove è possibile procurarsi i bruchi della specie desiderata. (Uno degli allevamenti pin conosciuti è in Inghilterra: Entomological Livestock Supplies Ltd., Beaver Park, Hayseech Road, Halesowen, West Midlands B63 3PD). Alcuni di essi forniscono uova, larve anche per posta e anche all'estero.